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I ragazzi del Mazzini in scena al Teatro Akropolis

In scena il 18 marzo 2026 gli studenti e le studentesse del Liceo Mazzini impegnati nel Laboratorio Teatrale d’Istituto coordinato dal prof. Campinoti

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I ragazzi del Mazzini in scena al Teatro Akropolis
In scena il 18 marzo uno spettacolo dal diario di Etty Hillesum, vittima dei lager nazisti, sui temi della crescita, della memoria e della consapevolezza
Genova – Crescita, memoria e consapevolezza. È questo il cuore dello spettacolo “Si vorrebbe essere un balsamo per molte ferite”, che andrà in scena il 18 marzo alle ore 20 presso il suggestivo Teatro Akropolis, a Genova. Protagonisti saranno gli studenti e le studentesse del Liceo Mazzini, impegnati nel laboratorio teatrale d’istituto.
A presentare l’iniziativa è la Dirigente scolastica del Liceo, Monica Pasceri, che sottolinea il valore educativo e umano del progetto: «Il teatro, quando nasce dentro una scuola, non è soltanto uno spettacolo. È un luogo di incontro, di crescita, di scoperta. È lo spazio in cui le domande diventano voce e le emozioni prendono forma».
Lo spettacolo prende ispirazione dal diario di Etty Hillesum, giovane donna ebrea che visse gli anni della persecuzione nazista. La sua testimonianza, intensa e luminosa anche nei momenti più bui, diventa il punto di partenza per una riflessione contemporanea sulla condizione umana. Non un semplice racconto storico, ma una voce viva che interroga il presente.
Gli studenti del Liceo Mazzini hanno rielaborato questi contenuti attraverso un linguaggio attuale, fatto di dialoghi serrati, ironia e riferimenti alla quotidianità e ai social network. Ne nasce un confronto tra epoche diverse, un ponte tra la memoria e le inquietudini del mondo di oggi.
Al centro della rappresentazione emergono interrogativi profondi: cosa significa essere umani in tempi disumani? È possibile combattere il male senza perdere la propria umanità? Possiamo davvero diventare, come scriveva Hillesum, “un balsamo per molte ferite”?
Il progetto è il risultato di un percorso articolato, fatto di prove, discussioni, confronto e condivisione. Un’esperienza che, come evidenzia la dirigente, «ha permesso agli studenti non solo di mettersi in gioco sul palcoscenico, ma anche di crescere nell’ascolto, nel dialogo e nella consapevolezza».
Un sentito ringraziamento va al docente referente del laboratorio teatrale, al Teatro Il Sipario Strappato e al Municipio Medio Ponente, che ha concesso il patrocinio gratuito all’iniziativa. Un riconoscimento speciale è rivolto soprattutto agli studenti e alle studentesse del Liceo Mazzini, protagonisti di questo percorso, e al pubblico che, con la sua presenza calorosa, contribuisce a rendere vivo il senso stesso del teatro.